LA MOBILITAZIONE CONTINUA: RIPRENDIAMOCI LE SCUOLE, COSTRUIAMO LA NOSTRA ALTERNATIVA!

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Siamo le studentesse e gli studenti a cui è stata sottratta la possibilità di decidere. Siamo quelli che hanno subito le politiche di austerità, di restrizione dei diritti e della democrazia degli ultimi Governi. Siamo gli studenti che sono scesi in piazza per il NO al referendum costituzionale che richiedono una forte inversione nelle politiche del paese e continueremo a mobilitarci per rendere le nostre scuole degli spazi aperti, di lotta collettiva, luoghi in cui costruire la nostra alternativa allo stato di cose esistente.

In questi giorni di occupazioni e autogestioni noi studenti ci stiamo riappropriando dei nostri spazi per aprirli al territorio e discutere un nuovo modello di scuola che pratichiamo dal basso attraverso assemblee e attività autogestite, sperimentando una didattica alternativa e un modello di partecipazione democratica.
15390903_708027896021705_8366152229140380760_nViviamo ogni giorno in scuole-azienda, subendo lo strapotere dei presidi manager e l’annullamento di ogni spazio di democrazia e partecipazione, partecipando a percorsi di alternanza scuola lavoro dequalificata e senza tutele.

Da anni ci troviamo a denunciare la totale assenza di finanziamenti sul diritto allo studio e conviviamo con i disagi prodotti da continui anni di tagli e smantellamento della scuola pubblica. Oggi le scuole sono sempre meno accessibili per moltissimi studenti costretti a sostenere altissime spese per i libri di testo e materiale scolastico, per un servizio di trasporti insufficiente, per contributi volontari imposti illegittimamente.

A livello nazionale siamo ancora in attesa di una legge che garantisca il diritto allo studio, così com’è sancito dalla Costituzione. Le misure spot promosse dal Governo Renzi, come il bonus ai neo diciottenni e ai diplomati con 100 e lode, non rappresentano uno strumento risolutivo di contrasto all’abbandono scolastico e di risposta alle disuguaglianze.
Nella nostra Regione, quasi uno studente su quattro non porta a termine il proprio percorso di studi e sono sempre meno coloro i quali riescono ad accedere all’Università.

Non siamo disposti ad accettare questa situazione vista la presenza di una Legge Regionale sul Diritto allo Studio, approvata nel 2009 a seguito delle mobilitazioni studentesche. Tuttavia la totale assenza di finanziamenti rende questa legge del tutto inattuata.15442287_707629979394830_5375890491956755756_n

Siamo stanchi di studiare in scuole non agibili e a rischio crollo, in cui i nostri diritti sono calpestati ogni giorno e dove mancano spazi per gli studenti. Vogliamo una scuola che viva delle nostre proposte e dia spazio alla nostra creatività e alle nostre passioni.

In tutto l’autunno abbiamo costruito una mobilitazione regionale ampia e capillare per chiedere alla Regione Puglia finanziamenti sul diritto allo studio e sull’edilizia scolastica, facendosi carico dei bisogni espressi e vissuti dagli studenti.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molte promesse da parte del Governo Regionale, senza vederle tradotte nella volontà politica di affrontare il problema.

Il 16 dicembre organizzeremo ci riuniremo in un’assemblea alle ore 17.00 sotto la sede della Regione Puglia in via Capruzzi, e nella giornata costruiremo iniziative e discussioni nelle nostre scuole. Basta chiacchiere e promesse, diritto allo studio subito!

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