Diritto allo studio

Nonostante l’art. 34 della costituzione italiana sancisca che <<la scuola è aperta a tutti>>, è evidente come tale principio non venga in realtà in alcun modo rispettato. L’istruzione oggi infatti ha sempre più costi e barriere d’accesso, il che impedisce l’ingresso e la formazione di tantissimi ragazzi. Nella nostra regione ad esempio, la dispersione scolastica raggiunge il 19% degli studenti, uno dei livelli più alti tra le regioni d’Italia. Seppure nel 2009, dopo numerose manifestazioni, siamo riusciti a far approvare la legge regionale sul diritto allo studio che contiene una serie di provvedimenti tra cui una reale carta studentesca per poter accedere ai servizi culturali (cinema, musei, teatri..), agevolazioni sui trasporti e sui libri di testo, tuttavia i fondi per attuarla non sono mai stati stanziati a causa del patto di stabilità che impedisce alla regione ogni tipo di investimento.
Al livello locale, nel 2013, siamo riusciti ad ottenere il comodato d’uso sui libri di testo nel comune di Bari che in molte scuole è già partito, permettendo agli studenti con reddito basso di ricevere alcuni libri di testo e alle scuole di formare dei depositi in cui il numero di libri aumenta annualmente aggiungendo ai libri già a disposizione quelli assegnati all’inizio di ogni anno scolastico. Tuttavia in alcune scuole questa iniziativa non è ancora stata avviata, nonostante la delibera del consiglio comunale. Per questo uno degli obiettivi del mandato deve essere quello di monitorare l’effettivo andamento della sperimentazione e trovare strumenti per dimostrarne l’utilità.
Un altro campo in cui è necessario portare avanti le nostre rivendicazioni, è quello dei trasporti. Attualmente tale servizio, che costituisce una delle tante spese a carico degli studenti per accedere all’istruzione, presenta una serie di problemi tra cui ritardi e scarsità delle corse ,creando disagi nella frequenza sia delle lezioni mattutine che dei progetti pomeridiani, come anche l’impossibilità di usufruirne dopo un certo orario escludendo la fruizione di servizi culturali serali. La nostra azione deve in primo luogo soffermarsi sui costi dei trasporti per gli studenti medi che non hanno la possibilità di usufruire di alcuno sconto sugli abbonamenti a differenza degli studenti universitari.
Ultimo, ma non meno importante è il problema dell’edilizia scolastica, rispetto al quale, negli anni scorsi, siamo riusciti a produrre un report sulla questione, dal quale è emersa una situazione sconcertante e allarmante che richiede interventi tempistivi su circa la metà delle scuole di Bari. Tuttavia non siamo riusciti ad utilizzare questi dati per una reale campagna vertenziale nei confronti della provincia che portasse a dei risultati concreti. Pertanto il compito del prossimo mandato dovrà essere quello di strutturare una nuova campagna sul tema che possa coinvolgere tutti gli istituti del territorio.