Zero finanziamenti per il diritto allo studio? MO AVAST!

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La situazione del diritto allo studio, a Bari, versa in una condizione piuttosto problematica. Le cattive politiche e i tagli che hanno caratterizzato questi ultimi anni hanno prodotto enormi barriere d’accesso alla formazione, trasformando il diritto allo studio in un lusso che non garantisce l’accesso all’istruzione a tutte e tutti.

Sin dai primi giorni di scuola, gli studenti e le rispettive famiglie si trovano a fare i conti con l’esoso costo del caro libri e con l’acquisto dei materiali didattici. Secondo dati ISTAT, infatti, il costo medio che grava su ogni studente è di circa €514 per il solo corredo scolastico e, di €731 per i libri di testo. Le misure messe in campo dal Comune, a seguito delle nostre mobilitazioni, del comodato d’uso gratuito sui libri di testo non risolve totalmente il problema dell’accesso all’istruzione. Il sistema di comodato, per così come viene messo in pratica nella nostra città, raggiunge una ristrettissima fascia della popolazione studentesca, ovvero solo gli studenti e le studentesse con un reddito familiare inferiore a €10.632,94 ISEE annui.


Un altro annoso problema è quello relativo al sistema di trasporto pubblico. Nel nostro territorio, la rete di trasporto pubblico è inefficiente, causa numerosi disagi agli studenti e alle studentesse che necessitano dell’utilizzo dei mezzi pubblici per recarsi a scuola o spostarsi all’interno della città. Attualmente le condizioni in cui versano i trasporti sono preoccupanti: circa il 60% dei mezzi AMTAB – tra mancanza di finestrini e maniglioni, porte e finestre rotte, tetti che perdono acqua e sedili mal fissati – sono considerati non a norma e la scarsa manutenzione trasforma rapidamente un mezzo non recente in rottame. Inoltre, tutte le agenzie di trasporto (AMTAB, FSE, FAL, SITA e STP), non dispongono di una quantità di mezzi tale da garantire, in tutti i casi, orari che coincidono con quelli di entrata e uscita da scuola, e spesso accade che gli studenti non riescano a tornare a casa o che debbano spostarsi in bus sovraffollati.
Negli ultimi sei anni, i costi dei mezzi pubblici sono fortemente aumentati, rendendo quasi un lusso il loro utilizzo e ad oggi il Comune di Bari non ha ancora previsto agevolazioni per gli studenti e le studentesse baresi. I trasporti diventano un capitolo di spesa sempre più incisivo nelle tasche delle famiglie che va, inoltre, ad accentuare le sacche di disagio e di povertà. Così il diritto alla mobilità si tramuta in un privilegio, perdendo la capacità, al pari di ogni altro diritto, di essere motore per il riscatto sociale e di essere la via per un miglioramento degli individui, delle comunità e della società tutta.

Come da anni denunciamo, esistono anche enormi problemi relativi all’edilizia scolastica. Nella nostra città migliaia di studenti e studentesse sono costretti a studiare in scuole non a norma, che cadono a pezzi, senza laboratori e palestre agibili, prive di scale e porte antincendio, nelle quali ogni giorno si rischia sempre di più. 1 scuola su 5 necessita di interventi di manutenzione urgenti in quanto prive anche delle più basilari misure di sicurezza mentre il 70% degli edifici scolastici presenta problemi riguardanti i laboratori, molte volte inaccessibili, sprovvisti di materiali e di strumentazioni. Nonostante la gravità della condizione degli edifici scolastici baresi sia palese, le risposte fornite dall’Amministrazione Metropolitana si sono rivelate insufficienti: il non aver stanziato fondi per l’edilizia scolastica e l’assenza di un piano strutturale di investimenti hanno causato l’aggravarsi di una situazione già complessa.

Siamo stufi di continuare a viaggiare su autobus strapieni, in ritardo e non a norma, studiare in scuole non sicure e pagare prezzi altissimi per i libri di testo.
E’ ora di cambiare rotta e di riportare le politiche per il diritto allo studio in primo piano nell’agenda dell’Amministrazione. Abbiamo avviato in tutte le scuole della città dei percorsi di mappatura delle situazioni critiche. Presenteremo i dati emersi nella seconda seduta del Tavolo Tecnico in materia di diritto allo studio con il Comune di Bari, ottenuto a seguito delle nostre mobilitazioni.

Non possiamo più accettare tutto questo: MO AVAST!

 

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